A: Presidente Fiere di Parma

    Direzione Fiere di Parma
    Sindaco Comune di Parma
    Presidente Amministrazione Provinciale di Parma
    Presidente Cariparma
    Presidente C.C.I.A.A. di Parma
    Presidente Unione Parmense degli Industriali
    Presidente Regione Emilia Romagna

per conoscenza:
    NEWSCAMP
    ANSA
    GAZZETTA DI PARMA

 


Egregi Signori,
l'associazione che rappresentiamo, Arance di Natale Onlus, si occupa da più di 20 anni di solidarietà verso persone in difficoltà in Italia e in vari paesi del mondo. Gli oltre 1.800 soci (per la maggior parte camperisti) sostengono gratuitamente la nostra iniziativa, così come lo facciamo noi. Per finanziarci vendiamo arance nel periodo natalizio in oltre 30 piazze italiane, partecipiamo a fiere ed eventi del nostro settore (il mondo del tempo libero), organizziamo raduni e viaggi turistici in tutto il mondo comprendendo almeno una tappa dove consegniamo materiali e beni alle nostre finalità.

Questa premessa è d'obbligo per comprendere la nostra indignazione per essere stati esclusi (fin dal 2010) dal Salone del Camper di Parma con il ricorso, da parte dei funzionari, ad un articolo del regolamento (il 23) che impedirebbe l'accettazione di associazioni simili alla nostra.
Questa situazione, ridicola ed erronea (per essere cortesi), non l'abbiamo mai contrastata se non continuando a chiedere gli spazi ogni anno.
In occasione dell'ultima richiesta si è aggiunta una nuova e vergognosa situazione che conferma il nostro pensiero di non essere ben accetti, così come la nostra attività. In una mail di risposta alla nostra istanza ci è stata spedita anche una comunicazione tra vostri funzionari con le seguenti parole: "uccideteli please".

Ricordiamo, per inciso, che Arance di Natale ha già dato il suo contributo di sangue all'ideale di solidarietà, con la morte di un socio durante un viaggio di consegna di materiali nel 2014, per mano di un delinquente in Turchia.

Con quella frase scritta nell'e-mail e con i ripetuti rifiuti alla nostra partecipazione siamo stati colpiti ancora una volta e duramente proprio nell'ambito della nostra Nazione e in quello del nostro settore.
Il disprezzo con cui veniamo trattati non ha motivazioni e rende ancora più vergognoso il comportamento di alcuni vostri funzionari e addetti.

E' evidente che i fondamentali concetti di solidarietà e umanità sono carta straccia per persone di questo tipo, che antepongono interessi personali ed economici, pur essendo dipendenti di enti pubblici.

Per difendere la dignità e gli impegni morali della nostra Associazione (e di molte altre che lavorano al fianco di chi è in difficoltà), siamo costretti a scrivere questa comunicazione. Per noi non è una questione di soldi, ma di principi, di dignità e di rispetto, soprattutto verso le persone che aiutiamo direttamente. Lo facciamo e lo faremo costantemente, non temete: noi restiamo umani.

Lo scopo della nostra lettera è quello di chiedere le vostre scuse, formali e pubbliche, e che siano presi provvedimenti nei confronti dei funzionari che si sono resi colpevoli dei fatti citati (che, ovviamente, possiamo provare).

Non ci interessano risposte private, né azioni compensatorie di nessun genere (che non accetteremmo comunque). Non ci interessano silenzi complici e atteggiamenti pilateschi con rimpalli di responsabilità.

L'atteggiamento di chi, come Lei, ha una responsabilità oggettiva, sarà evidente dalle azioni che intenderà prendere.

Rimaniamo in attesa di un segno tangibile della vostra volontà di riparare all'accaduto.


ARANCE DI NATALE O.N.L.U.S. - il Consiglio Direttivo

 

 

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