Sapevamo che avremmo dovuto dare delle spiegazioni e quelle che seguono non sono solo e semplicemente le nostre spiegazioni, bensì i fatti realmente accaduti.

 

Anche quest'anno abbiamo chiesto, come succede dal 2010, di partecipare al Salone del Camper per promuovere la nostra associazione e le sue iniziative umanitarie.

 

Anche quest'anno, per la sesta volta, ci hanno risposto di no motivando il diniego con (riportiamo testualmente da mail inviataci da Fiere Parma) "... da regolamento, non possiamo assolutamente ammettere ONLUS all'interno dei padiglioni di vendita".

 

Presumiamo per una loro distrazione/errore, sotto la mail appena citata ci hanno inviato anche un'altra mail nel cui testo c'è scritto (riportiamo testualmente da tale mail) "uccideteli please".

 

Questa mail era intercorsa tra due persone di Fiere Parma.

 

Non ci sono dubbi che si riferisce alla nostra associazione perché, ancora più sotto, compare la nostra richiesta di partecipazione al Salone del Camper.

 

Quindi, sintetizzando, possiamo supporre che Tizio di Fiere Parma ha inoltrato la nostra richiesta a Caio di Fiere Parma, chiedendo a quest'ultimo di risponderci, accompagnando questa sua richiesta con l'espressione "uccideteli please".

 

Locuzione veramente pesante e di pessimo gusto, per di più nei confronti di un'associazione che ha perso un socio giusto un anno fa, ucciso nel ritorno di un viaggio umanitario.

 

Per quanto riguarda l'affermazione "... da regolamento, non possiamo assolutamente ammettere ONLUS all'interno dei padiglioni di vendita" facciamo notare che l'articolo 23-Divieti particolari di tale regolamento recita "promuovere all'interno del Quartiere Fieristico offerte, questue ed oblazioni per istituzioni di qualsiasi genere, di svolgere attività religiosa, politica o sindacale, ed ogni qualsiasi attività  non attinente alle finalità  della Rassegna in corso salvo espressa autorizzazione scritta degli Organizzatori".

 

Che cosa ci fanno nella manifestazione (vedere liste espositori 2014 e 2015) aziende che producono formaggio, caffè, vino, olio e tante altre attività , le più diverse, che nulla hanno a che fare (anche con molta fantasia) con il mondo del camper?

 

Lasciamo a quanti ci leggono ogni commento su questa vicenda.

 

Ovviamente andare alla fiera è nella libertà di ognuno, ma se varcate quella soglia ricordate come è stata trattata la nostra associazione.

 

 

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