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Il Racconto

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Raduno di Roma 24-26 settembre 2004
(con la collaborazione del Camper Club Nuove Frontiere di Latina)

L'ultimo impegno, per l'anno in corso, di Arance di Natale è a Roma presso la Casa Famiglia "Fiore del Deserto".

Sabato 25 settembre ci troviamo in fila sul grande raccordo anulare della capitale, con Salvatore, Angelo ed il suo gruppo di amici del C.C. Nuove Frontiere di Latina che si sono offerti di ospitarci, dopo la consegna degli aiuti, nelle ridenti località dove vivono per farci vedere almeno qualcuno dei tesori pontini.

Usciamo sulla via Nomentana in direzione Mentana e dopo poco entriamo e parcheggiamo nel giardino della Casa nata nel 2000 per dare accoglienza a donne e adolescenti in difficoltà. Risponde al desiderio di far fronte in Italia alle "nuove" povertà della società odierna: disagio familiare, immigrazione, prostituzione, emarginazione, minori a rischio.

Siamo accolti nell'ampio soggiorno della costruzione rurale dalla giovane coordinatrice Vicky. Attualmente nella casa stessa sono ospitate una dozzina di ragazze, dai sedici ai trentacinque anni, alcune madri, altre con esperienze penose e terribili.
 


S'instaura subito un semplice e cordiale rapporto, Vicky inizia a raccontarci la sua vita, la difficoltà di convincere la propria famiglia, per altro agiata, nella scelta di vita che si sentiva di intraprendere. Le prime esperienze, le prime difficoltà, i momenti di sfiducia ma la convinzione che la solidarietà non deve mai venire meno verso le persone meno fortunate, le fanno trovare ancora oggi la forza di continuare.

Sono passati dieci anni dalla nascita dell'A.I.N.A. (Associazione Italiana Nomadi dell'Amore). con lo scopo principale di difendere i diritti dell'infanzia nei Paesi del sud del Mondo. Fu costruito un ospedale in Kenya per bambini sieropositivi e attualmente il progetto più importante è l'acquisto di medicinali per questi bambini. L'anno successivo viene impiantato un acquedotto, da un gruppo di giovani volontari italiani nel villaggio di Igoji, con la collaborazione della popolazione locale. L'A.I.N.A. in seguito entra a far parte del coordinamento per l'adozione a distanza.

Piano piano si presentano le ragazze ospitate, le accompagna un comprensibile imbarazzo e brevemente conosciamo le loro tristissime storie, sono Rom, Albanesi, Ucraine, Rumene, alcune con i loro piccoli, una di queste è accompagnata in un negozio da Salvatore per l'acquisto di scarpette e indumenti vari invernali. In pochi secondi scopre e tocca tutto, la sua prima volta in un negozio, vivrà un momento indimenticabile, al rientro mostrerà il tutto con la gioia stampata in viso a tutti i presenti, inutile rilevare che per l'ennesima volta l'emozione provata e totale, è il consueto finale d'ogni consegna effettuata con Arance di Natale. Il progetto prevedeva la donazione di una cameretta completa di ben tre letti, consegnata questa primavera, e in questa occasione vengono ancora donati una batteria di pentole e coloratissimi piumoni.
 


Ultimamente presso la casa vengono anche venduti oggetti dell'artigianato kenyano, importati direttamente dai volontari per sostenere i progetti dell'Associazione. Ovviamente tutti i presenti si portano a casa splendidi manufatti con sentitissimi ringraziamenti da parte di tutte le ospiti: anche questa volta trainati da "Arance" confidiamo di aver contribuito per qualche momento di gioia.

Il tempo corre piacevolmente ma inesorabile, salutiamo, ci scambiamo indirizzi e numeri telefonici, vedremo di rivederci, a passo di qualifica raggiungiamo in colonna Sermoneta Scalo (Latina) e degustiamo il prelibato pranzo preparato per noi da Antonio, proprietario del ristorante "L'Oliveto", anche lui camperista dedito alla solidarietà, amico di Angelo e socio del Club ospitante. Grazie a lui riusciamo ad ottenere (senza spese) l'autorizzazione a visitare nel primo pomeriggio, accompagnati da una brava ed esperta guida, l'Oasi di Ninfa sui Monti Lepini, splendido giardino ricco di rovine di edifici antichi che costituivano l'antica città medievale. L'orto botanico conserva piante provenienti da ogni parte del mondo, la guida conferma che se ne trovano più di duemila.

Alla fine della giornata, bagnati fradici per l'acquazzone che ci ha sorpreso nei giardini di Ninfa, siamo tutti accolti con i nostri camper nel grande giardino della casa di Angelo dove pernottiamo dopo un'allegra serata con un'abbuffata di pizza e birra. Alle nove del mattino successivo partiamo in direzione di Pontinia per la visita del complesso museale dell'azienda agrituristica denominata Piana delle Orme, diviso in due settori principali. Uno riguarda il Giocattolo d'epoca, la Vita nei Campi e la civiltà contadina, la Bonifica delle Paludi Pontine e la colonizzazione dell'Agro Pontino. Il secondo le vicende della Seconda Guerra Mondiale. Il museo è nato dalla passione di un imprenditore agricolo che ha iniziato trent'anni fa la raccolta dei vari oggetti che vanno da semicingolati, erpici, autoblindo a macchine per scrivere, frantoi, motociclette, trebbiatrici ecc.... Il complesso espositivo è interamente circondato da aree verdi nelle quali sono state poste panche, tavoli, griglie e gazebo, completa il tutto un'area parcheggio camper aperta tutto l'anno.

Infine rientriamo a casa di Angelo, giusto in tempo per gustare sotto il grande porticato il pranzo  preparato da Nicoletta, solerte ed attiva padrona di casa, con l'aiuto degli amici di Latina Oscar e Giacomo. Nel primo pomeriggio proiezione di filmati ed immagini di viaggi e qui si conclude questo ennesimo raduno tra persone che condividono lo spirito del Plein Air e della Solidarietà.


Angelo e Annamaria Salio


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