DIARIO DEL VIAGGIO IN LITUANIA
con
ARANCE DI NATALE

Scopo del viaggio: portare aiuti umanitari ai bambini di MARIJAMPOLE e SIAULIAI.
Durata del viaggio: dal 22 maggio al 6 giugno 2004.
Diario di Laura Cuneo e Aldo Porta - equipaggio n. 13.
Venerdì 21 maggio
Il primo appuntamento avviene presso la scuola XXV Aprile di CASALE MONFERRATO; il ritrovo presso la scuola del III circolo di Casale è dovuto ai precedenti aiuti che ARANCE DI NATALE ha portato, in occasione dell'alluvione del 2000, per il ripristino delle aule.
Grande accoglienza di tutti gli alunni che si sono prodigati in un concerto d'archi a nostro favore e che si sono attivati assieme ai genitori, alla cortesissima preside Signora GENOVESE ed a tutti gli insegnanti, per la raccolta di fondi da mandare ai bambini di SIAULIAI.
Grande rinfresco serale offerto dalla scuola e grande interesse dei bambini nel visitare i nostri camper parcheggiati nel piazzale.
A sera primo carico di stoviglie, lenzuola, giocattoli e cose varie arrivate con un furgoncino con i coniugi Felisatti Bruno e Paola, vercellesi come noi.
Sabato 22 maggio
Grandi addii al mattino al momento della partenza, con accompagnamento del coro e sventolio di bandierine colorate. Molta emozione.
Si parte quindi in colonna alla volta di Bergamo dove si caricano pacchi e pacchi di piastrelle che serviranno al ripristino della cucina della "Casa dei Bambini dallo Sviluppo Disturbato" di Siauliai in Lituania; il caricamento avviene presso un deposito di un grosso corriere, amico di Salvatore Algeri, il quale ci offre un rinfresco ben augurale a base di spumante e grana.
Si viaggia sino alla stazione di servizio dopo Pontebba dove troviamo ad attenderci, sotto la pioggia, il resto della carovana che sarà formata da 22 equipaggi provenienti da varie regioni d'Italia. Si oltrepassa il confine Austriaco verso sera e si pernotta sulla strada per Vienna.
Domenica 23 maggio
Prima di partire si distribuiscono pacchi di piastrelle ai nuovi incontrati e, più leggeri, ma sempre carichi come i muli .…. si va.
La nuova partenza ci vede divisi in tre gruppi di camper definiti: "letterine" "pari" "dispari" ognuno con una guida iniziale ed una scopa terminale.
Ogni gruppo è collegato per mezzo di CB fra di loro e con i gruppi precedenti, cosicché si viaggia uniti seppure non vicinissimi gli uni agli altri; coordinatore di tutti resta la letterina "A" pilotata dal capo carovana Salvatore Algeri coadiuvato dalla signora Cristina.
Si parte alle ore 7.30 per transitare verso le 13.00 attraverso il ring di Vienna e si entra in Cecoslovacchia alle ore 13.40; strade bellissime, tempo variabile con acqua, morale alto; tutto O.K.
Alle 16.30 grande arcobaleno doppio (portatore di buona fortuna per noi) ed alle 18.35 sull'autostrada E462 entriamo il Polonia senza difficoltà alcuna in dogana; si viaggia sino alle 21.00
per la sosta serale a Wadowice: tempo inclemente con grandinata fitta e piccola simile a neve e la temperatura scende a 6° centigradi; si accende il riscaldamento.
Lunedì 24 maggio
Visita mattutina alla casa natale di PAPA GIOVANNI PAOLO II, con annesso museo e chiesa PARROCCHIALE settecentesca; qualche spesa di souvenir e di pane (una baguette media + mezzo dolce tipo strudel = 5 sloti = € 1,086).
Partenza ore 9.00 destinazione KALWARIA (distante 14 km. dalla città di Wadowice) per la visita al santuario dei Bernardini; ben parcheggiati nell'ampio piazzale, si sale fra gli alberi verso la chiesa, nella quale si sta celebrando la prima Comunione di bimbi e bimbe.
Sul sagrato della chiesa troviamo un'imponente statua di PAPA WOJTYLA che sembra guardare i nostri camper per darci la Sua benedizione augurale; si riparte alla volta di CRACOVIA che dista solo 33 km., arriviamo prima di pranzo e ci parcheggiamo molto bene vicino al castello (Zamek) costruito nel quindicesimo secolo sulla Vistola, da Casimiro III il Grande e ricostruito nel secolo successivo da architetti italiani; notevole il cortile in puro stile rinascimentale italiano ed il museo, che purtroppo (per chiusura settimanale) non abbiamo avuto modo di visitare.
Si fa in vari gruppi una visita a volo d'uccello alla città con un trenino turistico sul quale, per mezzo di cuffie, ci spiegano durante il percorso, in lingua italiana, i vari monumenti che via via vediamo; sosta principale nell'antica piazza del mercato centrale (chiamata Rynek Glowny).
Alle ore 16.00 si parte, con un sole bellissimo e caldo, alla volta delle miniere di sale, direzione Tarnow sull'E40; si arriva verso le 18.00 a WIELICZKA dove vicino all'entrata della miniera ci parcheggiamo bene e si va tutti a cena da MAXIM, bellissimo ristorante, con cena tipica polacca organizzata da Salvatore.
Martedì 25 maggio
Al mattino in parecchi si scende nella miniera (Kopalnia-Soli) per una visita guidata; questa di WIELICZKA è la miniera di salgemma più antica d'Europa, ed ora non più attiva, dichiarata dall'UNESCO monumento mondiale della natura e della cultura.
La visita è stata veramente interessante ed affascinante; abbiamo percorso circa 3 dei 300 km. di gallerie interamente scavate nel salgemma su 9 livelli di cui solo 3 visitabili - abbiamo visto parecchie sculture di personaggi importanti - abbiamo visitato uno splendido ed enorme salone simile ad una cattedrale ed un altro grande ambiente adibito attualmente a salone delle feste con annesso bar, ristorante e museo.
Partiamo prima di mezzogiorno per percorrere un pò di strada verso Varsavia sull'A4 e sulla S1 (e per la prima volta paghiamo 5 sloti di pedaggio autostradale; per i mezzi con ruote gemellate = 11 sloti), pranzo veloce e via verso la Lituania aggirando Varsavia per vie laterali assai brutte e piene di buche (forse l'attraversamento della città sarebbe stato più agevole).
Sosta per cena e pernottamento sul piazzale di un distributore; quattro chiacchiere sul nostro mezzo con i nuovi amici, due biscottini + assaggio del Ratafià specialità entrambi vercellesi e buona notte.
Mercoledì 26 maggio
7.30 partenza sulla n. 8 direzione BIALYSTOCK a seguire direzione frontiera Lituana, sulla strada A5 baltica che attraversiamo alle ore 15.00 senza difficoltà burocratica alcuna, se non una rapida occhiata ai passaporti. Aggiungiamo un'ora al nostro orologio ed arriviamo poco dopo a MARIJAMPOLE presso la casa-famiglia di monsignor KAZLAUSKAS; prima tappa importante del nostro viaggio.
Tutte le 10 villette che costituiscono il villaggio sono state costruite da enti umanitari di varie nazionalità, fra le quali la Caritas di Brescia in collaborazione con ARANCE DI NATALE.
Allegra accoglienza dei cento ragazzi e ragazze che vi sono ospitati (dai 5 ai 14 anni); distribuzione di giocattoli, dolciumi, magliette e articoli didattici; rinfresco offertoci in ognuna delle case dalla "mamma" responsabile e variante gioiosa di Bruno Felisatti che si è caricato sul mezzo ben 22 ragazzi per far loro provare l'emozione di un giretto in camper!
Si riparte verso le 18.00, fra disguidi di rifornimenti di gasolio e d'acqua, percorrendo una bella strada boscosa che ci ricorda molto la Svezia e la Finlandia e fra laghetti e fattorie di legno arriviamo a TRAKAI, antica capitale Lituana.
Durante questo trasferimento il nostro n. 11 Bruno accusa problemi al motore; al parcheggio del lungo lago di fronte alla penisola con il castello di Vytautas con il museo del Gran Ducato di Lituania, con i vari consigli di tutti gli amici, si tenta di capirne la causa, cosa che non riesce. Sconsolati per la sorte del nostro amico decidiamo noi, Aldo e Laura, di separarci dal gruppo degli altri camper per accompagnare Bruno e Paola presso un'auto officina per le riparazioni del caso.
Giovedì 27 maggio
Con l'aiuto di un pò di inglese di Laura, tramite una cortesissima, bella ed elegante signora e l'appoggio da Lei datoci presso la Polizia locale, con tanto di scorta della macchina della polizia, arriviamo ad una auto-officina.
Qui si scopre che il guaio è abbastanza rilevante; si fanno in quattro per tentare la riparazione che purtroppo non può essere effettuata da loro; si conclude quindi di spostare il mezzo con un carro attrezzi sino a Kaunas (distante più di 80 km.) presso una ditta specializzata in motori diesel.
Nel frattempo tutto il gruppo partente per la capitale Vilnius ed il nostro capo guida dei dispari Gianni Folli, ci raggiungono per apprendere notizie e per concordare un eventuale ricongiungimento in luogo da stabilire in base al tempo impiegato per la riparazione.
Ovvio che la scrivente Laura non può completare informazioni sui movimenti della carovana, perché, assieme a Bruno e Paola, è stata ferma due giorni per rimediare una riparazione provvisoria che permettesse di raggiungere i nostri amici a SIAULAI; la destinazione più importante di tutto il viaggio.
Venerdì 28 maggio
Lavoratori alacri e molto comprensivi, i meccanici ci hanno dato un O.K. di viaggio verso le 16.00, cosicché possiamo ripartire, anche con un pò di premura e di timore per il buon funzionamento del motore, per raggiungere la compagnia che è già alla meta a SIAULAI.
Piccolo giallo, perché Bruno è stato fermato dalla polizia stradale per eccesso di velocità durante l'attraversamento di un centro abitato; il paese era totalmente lontano dalla strada, ma era sufficiente solo l'indicazione del nome di esso per imporre l'andatura a km/ora 50 e non 75 come stavamo percorrendo in tutta buona fede e tranquillità.
Per fortuna, con non poche proteste, tutto finisce bene senza multa alcuna, grazie anche al fatto che i militi hanno capito che si stava portando aiuto ai bambini lituani e dopo che Bruno mostrò loro la fattura, abbastanza salata, della riparazione testé pagata.
Qui a Siaulai, presso la Casa del Bambini dello Sviluppo Disturbato, si arriva verso sera quando ormai lo scarico delle piastrelle e cose varie è già avvenuto così come era ormai terminata la festa per il gruppo di ARANCE DI NATALE organizzata con tanto di televisione locale.
In fretta e furia noi ritardatari scarichiamo i nostri pacchi di cose varie per i bambini e raggiungiamo Salvatore e tutta la compagnia presso un ristorante tipico, per la cena con annessa rumorosa pista da ballo. Siamo parcheggiati nel cortile e nel vialetto dell'Istituto.
Sabato 29 maggio
Mattinata dedicata ai bambini dell'Istituto; visita a vari ambienti che abbiamo trovato molto puliti ed ordinati nonostante la struttura abbastanza trascurata; ed è proprio lì che sarà ristrutturata la cucina con le piastrelle da tutti noi trasportate; cucina che ci è servita per preparare una maxi spaghettata per tutti, usufruendo di sughi vari e pasta assortita messi a disposizione da chi aveva ancora nel frigorifero del camper ciò che potesse essere utile allo scopo.
Nell'attesa del pranzo abbiamo giocato con i bambini intrattenendoli amabilmente, abbiamo visto essere molto bene ed affettuosamente curati dal personale addetto. Io, personalmente, ho coccolato in braccio una bimbetta di due anni di nome Zina che a tutti i costi voleva prendere i mie occhiali come giochino passatempo. Malgrado i loro disturbi erano tutti da mangiare di baci.
Durante la spaghettata, sono arrivati dei bimbetti con dei fiori e dei disegni da recapitare agli scolari della scuola di Casale Monferrato.
Al momento del taglio delle torte offertaci dall'Istituto, la direttrice ha pronunciato (con l'aiuto di un'interprete) un discorso di ringraziamento che ci ha commosso tutti; con sorpresa ha portato alla nostra amica Paola, sentendosi molto a Lei vicina, il culmine di una torta, rappresentato da un mazzolino di fiori di zucchero, stringendola forte forte in un abbraccio pieno d'emozione.
Come sempre noi italiani saremo dei rumorosi chiacchieroni, ma i nostri cuori sono sempre pronti ad aiutare con allegria e disinvoltura coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
La direttrice è rimasta favorevolmente stupefatta per quante cose siamo riusciti a trasportare nei nostri camper, tanto da riempire un'intera stanza di giocattoli, abbigliamento infantile e quant'altro.
Soddisfatti, emozionati e felici si parte verso le 13.30 direzione COLLINA DELLE CROCI (Krizy Kalnas) sull'A77 e A12.
Grande emozione nel vedere milioni di croci piccole e grandi infisse su una piccola collinetta dove, noi come altri di noi, abbiamo posto una croce benedetta portata appositamente dall'Italia.
La tradizione di depositare croci in questo luogo risale al risorgimento nazionale Lituano ed alle rivolte antizariste della metà del diciannovesimo secolo; in epoca sovietica le croci simboleggiavano la resistenza Lituana e per questo la collina veniva regolarmente spianata dalle autorità per risorgere, quasi per incanto, immediatamente più alta di prima.
Meta di questo particolare luogo, sono gli sposi ed i loro parenti nel giorno delle nozze.
E' stata pure visitata da PAPA WOJTYLA nel 1993.
Dopo circa un'ora si riparte alla volta di PALANGA percorrendo la strada A11; strada simile al Camel Trophy a causa del fondo stradale plissettato a mille righe e piena di buche.
Entriamo a Palanga nell'ora della passeggiata serale e siamo salutati allegramente dalla gente.
Riusciamo, con un po' di fortuna, a parcheggiare tutti nel contro viale della Vytautas Gatvè in centro città, proprio di fronte all'ingresso del parco che conduce al museo dell'ambra.
Cena, passeggiata serale per la affollatissima via sino all'inizio della spiaggia (e siamo sul Mar Baltico), occhi ben aperti per ammirare la bellissima gioventù locale, e poi ….. buona notte.
Domenica 30 maggio
Palanga è la più frequentata località di villeggiatura estiva del Paese ed il mare rappresenta la sua vera risorsa: il Baltico porta infatti la preziosa ambra di cui Palanga è uno dei maggiori centri di lavorazione.
Alle ore 11.00 entriamo nel palazzo Tiszkiewicz a visitare il museo; esso contiene 25.000 pezzi d'ambra di tutte le dimensione (di cui il maggiore pesa 3.698 grammi) oltre a bellissimi gioielli antichi; notevole giardino botanico che percorriamo in tutta la lunghezza trovandosi il museo alla fine del parco.
Si torna ai camper ed alle ore 11.30 si parte alla volta del traghetto che da KLAIPEDA porterà il gruppo sulla penisola di Neringa (lingua di sabbia nel Mar Baltico, lunga km. 98 e larga da km 0.5 a km 4.00, che si protrae fra la Lituania e la Russia ) per pernottare sulle dune e godere del panorama e del tramonto.
Avviene nuovamente una divisione del gruppo perché Bruno deve ritornare urgentemente a Kaunas
per un'ulteriore e definitiva sistemazione del motore; naturalmente noi, n. 13, lo seguiamo per far loro da base logistica ed a noi si uniscono gli equipaggi n. 8, 16 e 17.
Anticipiamo la partenza per trovarci fermi e pronti per vedere la corsa della Formula 1; nell'attesa, il n. 8 Franco ha preparato una gigantesca amatriciana che ha sollevato il morale di tutti, oltre alla vittoria della Ferrari con primo e secondo posto:
Nel frattempo, a mezzo CB, sentiamo il passaggio di tutta la carovana diretta alla penisola; contattiamo il nostro Gianni per informarlo che l'imbarco si trova in altra direzione e gli diamo tutte le informazioni che noi siamo riusciti a raccogliere mentre pranziamo; gli cediamo anche una cartina gentilmente regalataci da un Lituano e sentiamo, poi, che l'imbarco è andato bene per tutti; diamo loro i nostri saluti sin che i CB ce lo consentono, dopodichè partiamo alla volta di Kaunas ed andiamo a parcheggiare direttamente nel piazzale del concessionario Ford, presso il quale domani mattina si farà il test del motore di Bruno.
A noi 5 pellegrini, si aggiunge a sorpresa l'equipaggio n. 14 che starà con noi per il riposo notturno.
Lunedì 31 maggio
Fatto "velocemente" (con qualche borbottio perché il tutto voleva essere demandato al giorno dopo) il check-up, con la diagnosi in mano, si ritorna dal precedente riparatore dei diesel che provvederà alla messa a punto.
Nel frattempo andiamo al "Centras Senamiestis" (città vecchia) di Kaunas dove troviamo già parcheggiati gli altri pellegrini in attesa che il grosso del gruppo si ricomponga, il che avviene verso le 18.00.
Nella piazzetta riusciamo a stare tutti e, con il permesso e l'assistenza notturna della polizia, ci prepariamo per la cena con relativa passeggiata serale, visto che siamo a pochi metri dalla zona pedonale e vicino alla Chiesa Ortodossa.
Chiacchierando, si fa per dire, con la popolazione ci rendiamo conto che i Lituani sono molto orgogliosi di essere entrati a far parte dell'EUROPA UNITA, specie i giovani che sovente parlano la lingua inglese.
Attenzione: per viaggiare bene, consigliamo di non abbandonare le strade principali, perché le secondarie hanno sovente un fondo stradale sinistrato ed impossibile che mette a dura prova la resistenza dei mezzi.
Martedì 01 giugno
Finalmente, con una splendida giornata di sole ed anche calda, alle ore 7.00 lasciamo il parcheggio percorrendo la A5 per Marijampole sino alla frontiera Polacca che raggiungiamo ed attraversiamo senza difficoltà verso le 10.00; salutiamo la Lituania, Paese pieno di verde e con una agricoltura non intensiva ed ancora naturale; un Paese pieno di gente con tanta voglia di lavorare che, sicuramente, avrà uno sviluppo rapido in tanti settori non ultimo, certamente, il turismo.
La nuova meta ci porta a BIALOWIEZA dove andremo a visitare la più grande ed antica foresta dell'Europa centrale chiamata PUSZCZA BIALOWIESKA e dove si trovano ancora circa 150 bisonti europei; passeggiata all'interno del bosco, in calesse, sino a soli 2 km. dal confine Bielorusso; tante piante - tante zanzare - tante risate - niente bisonti - grande bufala. !!!!!!!!
La serata si conclude allegramente con grigliata a lume di candela e chiusura con caffè alla valdostana, al chiaro di luna - il buon umore non manca.
Mercoledì 02 giugno
Ben riposati, alle ore 08.00 si parte diretti a VARSAVIA dove parcheggiamo nel campeggio Majawa (abbastanza centrale e molto accogliente con prati, piscina, campi da tennis, corrente elettrica e docce abbondanti e calde), pranziamo velocemente per poter andare in città.
Dall'equipaggio n. 7 (Maria Teresa, Arturo e Gianmaria con la cagnolina Milù) andati in avanscoperta in centro, riceviamo informazioni per raggiungere a mezzo taxi STARE MIASTO (il centro storico della città vecchia) dove si trova la piazzetta con l'obelisco di San Sigismondo, vero cuore di Varsavia.
La città è bella ed importante ed è da visitare con molto più tempo.
Serata trascorsa con grande tavolata quasi collettiva, grigliate, spaghettate, libagioni varie allietate dal sempre presente Claudio, camper n. 15, vero accentratore ed animatore di tutti noi.
Giovedì 03 giugno
Pagati i 48 sloti per il campeggio, in un traffico molto intenso (impieghiamo 40 minuti per uscire dalla città) si parte con direzione Cracovia sulla A77 e A 67 sino alla volta di CZESTOCHOWA.
Visita al santuario della Madonna Nera di JASNA GORA che, con un po' di fortuna, abbiamo visto scoprire; due preghiere; un ricordino; uno spuntino e via nuovamente alla volta di AUSCHWITZ.
Là giunti, ci siamo fermati in un bellissimo parcheggio ben attrezzato, con annessa presa luce, in attesa che Salvatore con il resto del gruppo ci raggiunga; successivamente, accompagnati da una guida molto ben preparata che ci stava aspettando, abbiamo visitato il famigerato e più grande campo di sterminio nazista.
Data l'ora tarda, il luogo era deserto, il che accentuava la tragedia di quanta sofferenza e malvagità si sia svolta entro quei muri ora silenziosi.
Terminata la visita di questo lager, buona parte del gruppo si è spostato nell'altro altro campo di BIRKENAU distante un paio di km. da AUSCHWITZ.
Non vi sono parole per esprimere quanto visto; ogni commento suonerebbe stonato.
La serata si conclude con dei saluti e ringraziamenti collettivi; da domani, ognuno potrà prendere strade diverse per il raggiungimento di altre mete.
Scambio di indirizzi, ricevuta una letterina personalizzata scritta dalla signora Agnese (letterina D) per ogni equipaggio. Baci, abbracci e buona notte.
Venerdì 04 giugno
Ogni equipaggio paga 20 sloti per la sosta notturna e quindi con calma a gruppetti, secondo le varie destinazioni che gli impegni impongono, partiamo.
Verso le 11.00 lasciamo la Polonia; entrando in Cecoslovacchia pagando 6 € per le autostrade.
Casualmente due gruppetti si rincontrano ed assieme, passando per BRNO, si va verso l'Austria; ultima tappa e rifornimento al paese di MIKULOV, facendo il coffee-break nei pressi del suo notevole castello.
Alle 17.00 attraversiamo la frontiera austriaca, viaggiando velocemente passiamo sulla tangenziale di Vienna e verso le 19.00 usciamo dall'autostrada per trovare un parcheggio per la notte; sostiamo su una piazzetta nel paese di WHART vicino alla gendarmeria che ci autorizza a fermarci (interprete la signora Loredana - letterina H).
Dopo cena, sotto una pioggerellina, Salvatore ci mostra il filmino da lui girato durante il viaggio; si fa nuovamente qualche brindisi e si va a dormire.
Sabato 05 giugno
A questo punto sembra che tutti abbiano un'estrema premura di tornare a casa; si parte a gruppi ma nuovamente ci si ricompatta vicino al confine italiano; a Tarvisio siamo in 8 equipaggi e, data l'ora del pranzo, si decide di terminare definitivamente il viaggio seduti attorno ad un tavolo.
Dopo tanta pioggia finalmente troviamo il sole ed un bellissimo ristorante nel paese di Camporosso, da "Mattia".
Fra tagliatelle con i funghi porcini - pappardelle al camoscio - formaggio alla griglia con polenta - braciole - contorni - vini bianchi e rossi - grappini ….., finalmente c'è stato un felice rimescolamento fra dispari, pari, letterine: peccato che fossimo rimasti in pochi.!!
Ci si saluta definitivamente ….. e via verso casa.
L'organizzazione di ARANCE DI NATALE non termina qui.
Durante il viaggio, Salvatore ha parlato delle possibilità di effettuare, per il prossimo anno, un altro viaggio umanitario in Lituania per terminare ciò che è stato iniziato.


Il motto di ARANCE DI NATALE è quanto mai appropriato:

la solidarietà viaggia in camper

Un ciao ed un ringraziamento a tutti gli equipaggi, da Aldo e Laura di Vercelli, camper n. 13.

il programma        chiudi